lunedì 3 agosto 2020

Vigliacca la vita...


Non lo so cosa è stato e nemmeno l’ho voluto sapere, non è importante...

So per certo che con la Tua intelligenza e sensibilità se solo Tu l’avessi voluto avresti piegato il destino alla Tua volontà, senza per questo poter essere da nessuno in alcun modo giudicato.

Quante batoste in questi cinquant’anni Ti sei beccato, lo so che T’hanno provato ma non T’hanno mai spezzato.

Il Tuo babbo, poi la Tua mamma e la Nocciola…che vigliacca questa storia!

Sabato sono venuto poi a salutarti, da solo, in disparte, in un ambiente surreale dove ho ritrovato i tanti sguardi di una volta, un pò cambiati …tutti molto provati.

Sono venuto perché la sera prima un’amico m’ha detto cose che in cuor mio sapevo già, ma l’ho trovate lo stesso bellissime ed inaspettate.

Quello che la gente pensa di me di solito non mi interessa un granchè e generalmente gli do poco valore, ma ciò che Tu pensavi di me, la Tua stima nei miei confronti (non so quanto meritata), cavolo se conta…e se ha valore, fidati nemmeno Tu sai quanto mi ha fatto piacere.

Ho avuto la fortuna di conoscerTi e di apprezzare la Tua intelligenza, sensibilità, non Ti ho mai trovato sopra le righe e sei sempre stato attento a non disturbare il prossimo in nessun modo…

Andrea, mi dici come si poteva non volerTi bene?

Ora che tante lacrime ho versato ed ho incominciato a realizzare quel che è stato, mi piace pensare che i tuoi cari avrai già di nuovo ritrovato e la Nocciola sia li davanti a te a scodinzolare in attesa che un giorno anche la Pippa tu possa riabbracciare.

Ciao amico mio, spero un giorno di ritrovarti per riabbracciarti ancora, così come accadeva di tanto in tanto pel corso del tuo Borgo, anche se per me, quel corso, non sarà mai più come allora perché sarà purtroppo vano cercare il Tuo bel sorriso tra i tanti volti presenti.


mercoledì 19 febbraio 2020

CAMPIONATO ITALIANO DI MEZZA MARATONA 2020 - VERONA 16-02-2020


Più passa il tempo e più le immagini dell'indimenticabile esperienza vissuta in questi giorni a Verona mi appaiono nitide e riaffiorano anche i più piccoli dettagli e così rivivo sprazzi di vita condivisa con ragazzi e ragazze con la passione per la corsa e sprazzi di gara.
Provo a butture giù 2 righe per poterle rileggere, ricordare e magari sognare ancora un po' tra qualche anno.

Il riscaldamento, agevolato per noi che partecipiamo al campionato italiano di mezza maratona, passa abbastanza velocemente davanti alla griglia oro/èlite a noi riservata e fa un certo effetto corricchiare a fianco del norvegese Moen (il più veloce europeo sulla distanza) o a quel Davide Raineri che ha riscritto gran parte dei record mondiali di categoria M45…
Così 15’ dopo la partenza delle donne in gara per il loro campionato, si parte noi e io, come giusto che sia, mi metto dietro tutti gli elite per evitare di farmi trascinare su ritmi a me poco conosciuti…
Partenza soft giusto per capire se il dolore all’inguine che mi porto dietro da un paio di settimane sarà gestibile, so e spero di valere certi ritmi ma solamente se il fastidio sarà sopportabile e mi consentirà di correre bene altrimenti dovrò per forza rallentare e cercare di trascinarmi fino in fondo perché oggi si corre anche per la squadra e quindi il ritiro non è contemplato tra le possibili soluzioni.
Al km 1 colgo un 3.47 al volo e poco dopo raggiungo la canotta biancoverde di Lorenzo a cui chiedo se sui 3.40/km pensava di poter correre …Lo esclude e così mi metto sul gruppetto di una ragazza che viaggia a cavallo dei 3.35-3.40/km, il fastidio soprattutto nei brevi tratti a salire è più nitido ma pur sempre sopportabile quindi non demordo e al cedere della ragazza e del suo gruppetto continuo a spingere sul passo che mi pare di riuscire a gestire abbastanza bene…
Tornado dal centro città in zona stadio in prossimità ormai del km 10 i gruppetti sono abbastanza definiti ed io ed altri 3 o 4 ragazzi sembriamo gestire abbastanza bene il ritmo e ci si aiuta nei cambi a tirare e nei rifornimenti.
36:30 è il passaggio e subito dopo delle urla precedono l’arrivo di un ragazzo biondiccio che correndo si sbraccia e urla, a noi e a chi ci vede passare, dicendo di essere un matto!… Tra un “io soppazzo” e l’altro parla in continuazione, mi racconta della sua vita atletica passate e di adesso …farnetica penso io, poi però mi cade l’occhio nel nome che ha sul pettorale e capisco che tra le altre cose quel 2.08 che diceva di avere fatto in maratona e che gli era valso la medaglia di bronzo agli europei non era del tutto strampalato…Ingargiola F. ho letto!
Non riesco a parlarci in corsa e cerco di non farmi distrarre più di tanto soprattutto nel centro storico dove tra sampietrini più volte perdo il passo… Poi finalmente verso il km 18 decide di aumentare il ritmo e di andare a raccontare la sua vita a qualcun’altro e io di seguirlo non ci penso nemmeno …e neppure ci riuscirei.
Tra una curva e l’altra ci si avvicina al traguardo e quando riesco finalmente a scorgere l’arena con un’occhiata al crono capisco che ho bisogno di un ultimo sforzo per stare sotto i 18’ e cercare di recuperare più posizioni possibili, ma questo ultimo sforzo comporta una fitta all’inguine che mi riporta le ginocchia basse a cercare di finire al meglio la gara… purtroppo perderò una posizione negli ultimi metri ma almeno un 1.17.55, per niente scontato viste le condizioni in cui sono partito, me lo porto a casa insieme a tante emozioni e a ricordi che credo difficilmente andranno nel dimenticatoio.


GLI AMICI IN GARA E NON
LE RAGAZZE
Eccezionali tutte! Raggiungono un ottimo 5 posto assoluto anche senza “l’aiuto” dell’atleta top keniana…
L’ Elena C. poi ha abbassato il suo personale di un paio di minuti stampando un ottimo 1.22… è giovane e forte, può solo che migliorare e anche di molto.
L’ Elena B. con la sua esperienza ha confermato quello che di buono sta facendo ormai da diversi anni e ha corso agli stessi ritmi dell’omonima amica… Lei, (la capitana per me) c’è sempre!
La Roberta pur venendo da un periodo influenzale ha corso su ritmi importanti aiutando al meglio la squadra… inossidabile e come sempre grintosa e combattiva.
Le altre, Laura, Chiara, Costanza, Erica e Maria Luisa le conosco davvero poco ma dai tempi ottenuti si capisce che sono di livello superiore alla media e non a caso vestono i colori biancoverdi della Castello!
Brave brave brave.

I RAGAZZI
5 posto assoluto anche per noi e almeno per una volta abbiamo retto il confronto con le nostre ragazze anche se noi abbiamo potuto contare sulla super prestazione di un ragazzo speciale venuto dal Ruanda!
SIRAGI è un grande! Per la prima volta in Europa soffre il freddo oltremodo e corre con un paio di calze di lana! ...Parte al mio fianco in fondo agli èlite ma poi vola via come sa fare lui ed entra nella top ten di giornata con un fantastico 63’...!
MASSIMO, VINCENZO E MICHELE come sempre corrono fortissimo a cavallo dei 70’ …Michele è già negli Anta e chi capisce di corsa sa cosa vuol dire fare quel tempo a questa età! …Complimenti!
CHRISTIAN non molla mai e nel momento di fatica maggiore reagisce come lui sa fare 73’…eccellente crono per un 44enne che tanto ha dato e tanto sta dando sotto vari aspetti all’atletica!
NICOLO’ Corre da nemmeno 2 anni e non è nel suo momento migliore, nonostante tutto stampa un 74’ basso di tutto rispetto e assapora per la prima volta l’aria che si respira dove si fa la vera atletica… E’ giovane deve fare esperienza, può solo che far meglio.
IO Parto con l’obiettivo di finirla bene…Mi difendo come posso, tengo a bada il fastidio all’inguine e più di così non potevo fare 77’…quasi 78’. Mi sono divertito, sono contento di come è andata.
LORENZO Non è in forma in questo periodo i suoi tempi sono altri, ma c’era e l’ha conclusa con un dignitoso 82’…
A tutti gli altri Daniele, Massimiliano, Matteo, Alessandra, Giorgio ecc. ecc. va il più grande ringraziamento per aver permesso con il loro indispensabile supporto tutto questo…
                                                       
CONSIDERAZIONI PERSONALI
In questi giorni veronesi ho consolidato la convinzione che…
E’ bello ritrovarsi e passare certi momenti insieme a ragazzi e ragazze che hanno la tua stessa passione per la corsa.
E’ bello fare squadra, essere complici, lottare, faticare e dare il massimo senza mollare mai finchè non si è passati oltre il traguardo.
E’ bello e anche più facile perché se si corre per inseguire un nostro obiettivo si dà tutto, ma se si corre per la squadra e della squadra ti senti parte integrante anche se non sei determinante si va oltre e nei momenti peggiori si trovano energie che pensavi di non avere più, perché non si può mollare e ogni posizione guadagnata è importante per tutti!
Ognuno secondo le proprie possibilità ma nessun ritirato e chi non ha corso ha dato l’indispensabile grandissimo supporto e ha incoraggiato chi era in gara!
Ed è così che alla fine sia la squadra maschile che quella femminile dell’ ATLETICA CASTELLO FIRENZE sono tra le prime 5 d’Italia!
Questo è il risultato che società organizzate e attente a tutto come l’Atletica Castello Firenze può vantare oggi …così come in passato.
All’ ATLETICA CASTELLO FIRENZE sarò sempre grato per aver permesso ad Albe che corre di vivere ancora una volta giornate memorabili

mercoledì 29 gennaio 2020

DI NUOVO IN GARA ...LA GENNAIOLA 2020


Ho bisogno di un test in gara per capire bene a che punto siamo e se quello che sto facendo porta i suoi frutti o meno.
L’obiettivo è la mezza di Verona del 16/2 e per questa mi sto preparando da qualche settimana con tanti chilometri lenti e qualche prova veloce a buon ritmo senza tralasciare salite e collinari senza i quali non alzo i piedi in gara.
La Gennaiola, sempre molto partecipata, è l’occasione che cercavo per testare la condizione e così al termine di una settimana di scarico con km quasi dimezzati ma buoni ritmi nelle prove veloci mi presento al via sotto la basilica di Santa Maria degli Angeli con la splendida Assisi che ci osserva da lassù in cima al colle.
Ritrovo qualche amico ma inevitabilmente, vista la lunga assenza dalle gare umbre, molti sono i giovani che non conosco e mi sorprendo non poco dopo la partenza vedere tanti volti sconosciuti scattare davanti ad Andrea che ha vinto le ultime due edizioni di questa gara e nel riscaldamento mi aveva detto di stare davvero bene in questo periodo.
Al via scarto la sempreverde e forte Francesca Dottori e prendo subito il mio passo deciso ma non troppo sapendo che il percorso sarà insidioso e prevede anche lunghi tratti di sterrato e cmq almeno all’inizio si tende a salire verso Assisi e così vengo sfilato e vedo subito allontanarsi molti volti nuovi assieme al duo di testa composto da Andrea e un ragazzo di Senigallia che se la cava benino e di cui conosco il forte fratello Mirco.
Svolta a sinistra e poi a destra per scendere in un sotto passo alla cui uscita dopo un po' trovo il primo km di gara…3.40 dice il crono e diversi dei fuggitivi dei primi metri già li vedo rallentare vistosamente.
Tengo il passo dosando lo sforzo e al km 2 dopo aver ripreso diversi ragazzi leggo 3.35 bene le sensazioni sono davvero buone la gamba gira bene e mi sento leggero in corsa, così, preso lo stradone che in leggero falsopiano a salire porta verso Assisi, spingo volentieri sull'acceleratore per mettermi a cavallo dei 3.25/km  nei successivi 3 km e superando gruppetti e singoli sparsi arrivo così a ridosso del 3 assoluto che supero subito dopo la svolta a sinistra che ci fa abbandonare il lunghissimo rettilineo...17.31 segna il crono quando schiaccio al cartello del km5.
Correndo ora ai piedi della collina il giovane ragazzo non demorde e mi si incolla dietro così decido di rifiatare un po' e di cedergli il passo per gestire un po' la gara ancora lunga a finire.
Il suo ritmo, cosi come prima del mio arrivo, non è particolarmente spinto e subito dopo anche il quinto si accoda a noi mentre degli altri dietro, alla svolta intorno al km 6 che ci porta a correre nei campi, se ne vede solamente uno un pò staccato, mentre la coppia di testa è ancora a vista ma lontani nelle stradine a salire nel verde.
Dai campi dopo una salitella si svolta ancora e si ridiscende su uno sterrato con più o meno ampie curve e qualche enorme pozza d’acqua da evitare salendo nei greppi ai lati ed è davvero bello correre tra questi ulivi ma il ritmo credo ne abbia subito un po' anche perché noi tre ci marchiamo stretti  …Nessuno molla e nessuno scappa fino alla fine dello sterrato nei pressi del km10 (mi pare).
Il ritorno sul duro asfalto e l’aria d’arrivo con il cupolone bene in vista scuote i giovani ragazzi che ricominciano a spingere abbastanza forte e complice la salitella del cavalcavia a circa 1 o 2 km dall'arrivo il gruppetto si sfalda e sono proprio io a subire di più e a chiudere il trio !
Ho pagato abbastanza per riprendere prima e per restare attaccato a questi 2 giovanotti poi, così decido di non forzare oltremodo e gestisco le poche forze rimaste cercando di continuare a correre bene in spinta gestendo il buon vantaggio su chi insegue senza cercare quella volata che in altri tempi tanto mi esaltava e mai ho disdegnato di lanciare soprattutto se valeva un podio!
Così arriviamo sotto il traguardo con uguale distacco tutti e tre lontani 5”/6” l’un l’altro.
Vinco la categoria M50 con un crono di 47’15” …3.38/km di media! Bene molto bene soprattutto per le sensazioni provate e per come mi sentivo a fine gara e così, dopo essermi complimentato con i miei compagni di avventura, ne ho approfittato per fare anche un buon defaticamento prima della doccia fredda e delle premiazioni.


L'immagine può contenere: 5 persone, tra cui Enrico Fiorucci, persone che sorridono, persone in piedi, scarpe e spazio all'aperto

lunedì 9 dicembre 2019

CHE FARE?

In questa settimana o compicciato davvero poco... spero almeno di aver agevolato la guarigione completa della caviglia che nel frattempo si è completamente sgonfiata e non fa male...
Domenica mattina sveglia prestissimo e dopo aver portato fuori la Nina per i bisogni parto per una tranquilla corsetta al mare che in queste fredde ma limpide giornate invernali mi risulta sempre molto attraente.
Passo per il centro e passo dall'Arco di Augusto tra le prime bancarelle del mercatino delle cose vecchie in allestimento, per proseguire poi verso il tendone della Sassonia e il lungomare...
Una 20ina di minuti tranquilli e provo una prima timida variazione tanto per allungare un pò la falcata, niente di che, giusto per capire se forzando un pò la caviglia regge l'urto o meno e tenere sveglie le gambe...bene.
E' piacevole fare questi allunghi tra i pochi che trovo nel lungomare e così continuo alternando un paio di minuti allegri ad altrettanti minuti tranquilli per 8 volte fino a rientrare verso casa in corsetta leggera...14km circa in 67' e poco più.
La giornata può iniziare!...
Ma ora che faccio? Lo scarico si è protratto oltremodo e per Pisa che si fà? ...Ci riprovo o no?

giovedì 5 dicembre 2019

ANCORA NON VA...

A distanza di alcuni giorni e alcune terapie dettate Lunedì dall'ortopedico in ospedale, la caviglia si stà sgonfiando e ieri, complice una giornata gelida e ventosa ma serena, dopo due giorni di riposo completo ho voluto azzardare e riprovare una corsetta.
Niente di chè, poco più di 5 km in 26' giusto per capire come reagiva la caviglia allo sforzo.
In corsa tutto sommato, dopo un avvio delicato con qualche doloretto, non ho avuto fastidi...che però sono arrivati a veglia in serata!
E niente, hanno voluto semplicemente ricordarmi che non sono ancora completamente a posto e a sto punto devo valutare bene la situazione, anche con chi ne sa più di me, per decidere se andare o meno a Pisa...Che nel frattempo mi ha gentilmente inviato la scheda iscrizione scontata in promo!