giovedì 5 dicembre 2019

ANCORA NON VA...

A distanza di alcuni giorni e alcune terapie dettate Lunedì dall'ortopedico in ospedale, la caviglia si stà sgonfiando e ieri, complice una giornata gelida e ventosa ma serena, dopo due giorni di riposo completo ho voluto azzardare e riprovare una corsetta.
Niente di chè, poco più di 5 km in 26' giusto per capire come reagiva la caviglia allo sforzo.
In corsa tutto sommato, dopo un avvio delicato con qualche doloretto, non ho avuto fastidi...che però sono arrivati a veglia in serata!
E niente, hanno voluto semplicemente ricordarmi che non sono ancora completamente a posto e a sto punto devo valutare bene la situazione, anche con chi ne sa più di me, per decidere se andare o meno a Pisa...Che nel frattempo mi ha gentilmente inviato la scheda iscrizione scontata in promo!

lunedì 2 dicembre 2019

LA PROVA...

Ad una settimana, dopo aver recuperato dai dolori alle gambe con qualche corsetta in qua e in la, ho voluto riprovare il ritmo per capire un po' come sono realmente messo…
Quindi con Beppe e Luca ci siamo trovati al Campo Tevere alle 9 di una nebbiosa Domenica mattina e dopo un paio di km di riscaldamento in chiacchiera e buoni propositi ci siamo messi sul ritmo…
19’29” al 5000…39’22” al 10000 e 1h24’40” alla mezza, con parte del finale corsa a salire su sterrato bagnato e scivoloso, evitando buche ...e con un fastidioso doloretto al piede Dx che però non mi impediva di spingere ancora in questi km finali per correre a cavallo dei 4’/km ...mentre Beppe con la sua progressione si allontanava all'orizzonte!

Totale dei km percorsi  24,29km in 1:42:34 e quindi correndo a 4.13’/km di media compreso il risc. iniziale e 1,3km circa di defaticamento zoppicante per il dolore alla caviglia...corso e anche camminato a tratti.
Fatica? Il giusto con FC media a 157 bpm.
E il giorno dopo?
Caviglia gonfia e con versamento, ma gambe NON doloranti a conferma che la condizione c'è e che Firenze forse è stato solamente un caso …credo...spero.
Ora la caviglia vediamo di metterla a posto, cambio tipo di scarpe e riprovo a fare km per capire se è ancora il caso o meno di riprovare a Pisa.

mercoledì 27 novembre 2019

...IL DOPO LA "NON MARATONA"

Gambe distrutte, nemmeno l'avessi corsa tutta e a ritmi oltre le mie possibilità e tendine d'achille SX (quello che dei due era buono) dolorante!

La causa della debacle sembrerebbe essere stata la mia cattiva alimentazione pre gara.
Insomma avrei dovuto far la colazione non alle 4:00 ma alle 5:30/6:00 e mangiare di più!

Ho subito il catabolismo muscolare indotto da un'ipoglicemia forzata e il mio organismo per correre è andato ad intaccare le scorte di glicogeno fin dai primi metri.
In pratica ho corso sin da subito in riserva, come invece dovrebbe succedere in caso di cattiva gestione dei ritmi solamente nel finale di gara!

Torna! Le sensazioni sono state proprio quelle!

Mi convince invece poco il discorso alimentazione anticipata e scarsa perchè mi è sempre stato detto che la colazione pre gara serve solamente a reintegrare quanto perso durante la notte, mentre fondamentali sono i pasti precedenti... Cena e pranzo del Sabato.
Ma devo fidarmi dalla analisi fatta da persona certamente competente in materia e che di sicuro ne sa più di me.

Cmq sia questo è quello che è stato ci si mette una pietra sopra, si cerca di recuperare al meglio e se riesco ci riprovo al più presto e vediamo un pò!

E se proprio vogliamo vedere il lato positivo della faccenda, in questo modo ho sperimentato cosa mi può succedere a fine gara se non faccio il bravo all'inizio!.

lunedì 25 novembre 2019

FM 2019 ...PREPARATO ED IN OTTIMA FORMA, ECCO LA MIA NON GARA!


Mai stato in corsa…Eppure ero preparato ed in ottima forma!
Gambe pesanti sin da subito e già stanche dopo appena 10km, al k16 circa ho faticato oltremodo ad uscire da un sottopasso e al 20k dopo aver provato a reagire prendendo anche un gel ho realizzato che non aveva senso proseguire con quelle sensazioni di merda… Se non mi diverto io non corro.
Devo ancora capire cosa è successo, il ritmo sui 4’/km doveva essere facile ma non lo è stato e qualcosa dev’essere successo.
Nessun dramma per carità… Anche a Firenze ho visto con i miei occhi i maratonabili ed un ragazzo correre con una sola gamba e 2 stampelle!
Non scherziamo, i problemi veri sono altri e ne sono ben consapevole, tuttavia se non capisco cosa è successo non sto tranquillo… indagherò ma qualche idea me la son fatta… Maledetta barretta!
Una volta deciso di smettere di soffrire ho continuato camminando lungo il percorso gara, tornando verso il centro città finchè non mi sono ricordato che Matteo ieri mi aveva detto che in gara oggi c’era anche la Linda, quindi ho deciso di continuare a dare un senso a questa giornataccia magari aiutando una compagna di squadra…
La Linda è sopraggiunta poco dopo il passaggio dei palloncini delle 3 ore e così mi son messo al suo fianco …4.25/km il suo ritmo ma subito mi dice di essere in difficoltà per problemi intestinali quindi allungo un paio di volte in cerca di carta per agevolargli le soste ai bagni chimici e così riusciamo a limitare all’indispensabile le soste obbligate e si riparte sul passo impostato…costantemente si superano ragazzi in evidente difficoltà ma mio malgrado prima del km 29 devo mollare perché ci stiamo allontanando dal centro e sento che non riesco più a correre nemmeno con lei!
Mi riposo un po sulla transenna e poi prendo il viale per il centro cercando di recuperare energie utili magari per supportarla nel finale di gara.
La ritrovo in bellissima spinta ma con una scarpa inzuppata di sangue al km 41 o 42 e le sto a fianco fino al traguardo dove però, avendo tagliato il percorso, passo di lato proprio a fianco allo speaker Fiaschi che annuncia il suo arrivo … rinuncio poi anche alla medaglia che una ragazza mi stava consegnando, non me la sono proprio guadagnata!
Contento per lei, prima donna tesserata per società toscane a giungere al traguardo con un ottimo 3h06’… all’esordio sulla distanza! Complimenti sinceri e Forza Castello come decine e decine di volte mi son sentito dire tra il lungarno, le cascine ed il centro di Firenze.
Oggi ho le gambe a pezzi, ma se riesco a riprendermi in tempi brevi forse ci riprovo!

venerdì 22 novembre 2019

STORIA DI UNA MARATONA ...ANCORA DA FARE, MA CHE TANTO MI HA GIA' REGALATO!


PRIMAVERA 2019
Una serata tra amici, una decina quelli del ’70 che si trovano ormai da diversi anni per passare qualche serata insieme in casa di uno o dell’altro …Stasera siamo in campagna da Andrea.
Un piatto di pasta un bicchiere o due di buon vino e tante chiacchiere e racconti davanti ad un bel camino acceso.
Spesso sono gli stessi racconti già sentiti in altre occasioni a ripetersi, magari raccontanti da persone diverse e ci si ride di gusto lo stesso… Si stà veramente bene in queste occasioni di ritrovo.
Ogni tanto capita di sognare e cercare di immaginare ancora una vacanza insieme, come quando si andava a Riccione a diciott’anni con la macchina di Albe… e così Pippo, podista di lunga data come me, la butta la!
“Albe il prossimo anno si fanno 50 anni perché non si organizza di andare alla maratona di NY per festeggiare questo traguardo? “
Mi piace l’idea e piace anche agli altri che verrebbero volentieri “Magari a fare solamente il tifo” come dice Nico!
In realtà per motivi vari ma principalmente perché non ho proprio voglia, non corro da mesi e mi pesa il dover riconciare a faticare con questo caldo e la corsa non è nemmeno una delle mie priorità in questo periodo.
Pero ogni tanto ci penso alla maratona e alle emozioni provate a Fano ormai 5 anni fa!
Il primo di Giugno con una preparazione assai precaria mi presento al via degli Italiani Master di Genova con i colori Bianco Verdi dell’Atletica Castello per correre un 10000 che come logico che sia non riuscirò nemmeno a corre per metà della sua distanza! ...E sono di nuovo fermo per infortunio.
Niente, non c’è verso di correre, sono guarito ormai ma non ho proprio voglia e quando penso di ricominciare poi va sempre a finire che prendo la Nina e mi faccio una bella passeggiata con lei… che tanto si diverte a scorrazzare nei sentieri dei boschi sopra al paese.

ESTATE 2019
Ad Agosto per qualche giorno siamo a Caprile a casa della Rena e con la Nina si fanno delle lunghe passeggiate per i bellissimi sentieri del vicino Monte Fumaiolo ed è proprio in una di queste che incontrando un gruppo di ragazzi in corsa il pensiero torna alla maratona!
Quassù il caldo non da fastidio e l’ambiente è molto stimolante per ricominciare a correre, quindi decido di ripartire dapprima inserendo un po' di corsa nelle lunghe camminate nei boschi e poi pian piano…ricorro.
A metà mese per la festa del paese arrivo a correre per oltre un’ora collinare e alla fine inserisco anche dei timidi allunghi in salita…da pianta a pianta! …Fatico e corro pianissimo ma mi diverto da matti!
Ancora una volta il Fumaiolo a me risulta magico e a fine mese arrivo all’ora e mezza di corsa sempre con allunghi in salita nel finale…da pianta a pianta!
Ma il pensiero alla maratona ogni tanto risalta fuori e così in una di queste ultime corse che prende forma questa nuova sfida… Prendo il calendario e vedo che con l’inizio di Settembre siamo a 12 settimane dalla maratona di Firenze!
Perfetto, a 49 anni suonati ho tutto il tempo che serve per rimettermi in gioco e per dimostrare a me stesso di cosa sono ancora capace di fare.
Così in questi giorni di fine Agosto riprendo gli ormai datati consigli del Prof. Donati, butto giù una bozza di preparazione e chiedo il supporto della Francesca che tra atletica ed atleti tanto ha vissuto e tanto ne sa!
Tra impegni di lavoro e famiglia non ha molto tempo da dedicarmi ma riuscirà cmq con i sui validissimi consigli a supportarmi e soprattutto limitarmi nei ritmi durante tutta la preparazione.
Come è normale che sia ad una certa età quando si arrivano a fare più di 100km a settimana i piccoli infortuni sono praticamente inevitabili ma anche con il suo aiuto ho saputo limitarli e mi sono fermato quando era giusto farlo così come da lei consigliato…
Niente ha potuto invece col tappo del prosecco che mi è finito in un’occhio e mi ha tenuto fermo dal tutto per diversi giorni, costringendomi ad anticipare una settimana di scarico e riprogrammare la preparazione…Poco male, poteva andare molto ma molto peggio!
In questo periodo di fermo totale di aiuto psicologico è stato il dott. Filippo, così come nella parte finale della preparazione lo è stato Andrea che, oltre a sistemare una caviglia e un tendine d’achille che chiedevano pietà e non mi hanno consentito di portare in fondo alcuni test sul ritmo, ha saputo alimentare in me la speranza e la determinazione giusta per affrontare e portare a termine la maratona…

Ci siamo, mentre scrivo è Venerdì, ho già fatto i biglietti del treno per Firenze e dopo domani sapremo come sarà andata a finire questa avventura!

Comunque vada mi ha già regalato corse ed emozioni uniche e di questo ringrazio già da ora Pippo che con quella battuta su New York ha dato il via a tutto, la Rena che mi ha sopportato in questo periodo, il dott. Filippo e Andrea per quanto sopra raccontato, Richi per le bellissime corse tra i monti di Fano, Poi via via Diego, Anto, Andrea, Nicolò, Fred, Beppe Marini e Beppe Cardelli per la compagnia negli allenamenti più o meno lunghi e più o meno tirati e la Francesca che anche a distanza ha saputo essere quasi sempre presente.
Un grazie particolare va al Fumaiolo che dall’alto dei suoi 1400mt ancora una volta per me è stato MAGICO!